Ovulazione - fatti e miti

Quando nasce una femmina, ci sono circa 2 000 000 follicoli primari nelle sue ovaie, queste contengono cellule ovariche immature. Si tratta di una enorme quantità. La natura ha una grande opportunità specialmente per il fatto che soltanto 400 di essi raggiungono la maturità nell'età fertile che va dall'adolescenza alla menopausa.

La preparazione per un particolare ovulo inizia nei tre cicli predenti, quando da 50 a 300 follicoli iniziano a crescere. Dopo 10 settimane uno solo di essi raggiunge lo stato di follicolo dominante. Gli altri vanno incontro all'atresia ovvero all'ipertrofia o alla degenerazione nella forma cistica. Allo stesso tempo nell'ovaio abbiamo follicoli in vari stati di sviluppo (vedi figura).

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Ci sono tre domande fondamentali:

  • E' possibile avere una doppia ovulazione in un ciclo?
  • E' possibile provocare l'ovulazione nella donna?
  • E' possibile analizzare il periodo di ovulazione da soli?

La risposta a queste domande, che ancora mette molti in difficoltà, è in una complessa trasformazione endocrina che avviene sull'asse cervello ipotalamo - lobo anteriore dell'ipofisi - e ovaie.

In primo luogo, dopo le mestruazioni l'ipotalamo invia un segnale neuro-ormonale verso la ghiandola pituitaria che produce l'ormone stimolante (FSH). L'FSH attiva il processo di maturazione di alcuni follicoli. Uno di questi diventerà il follicolo dominante, il quale rilascerà un uovo maturo e gli altri si disintegreranno. Maturando, i follicoli producono un altro ormone, l'estrogeno. Gli alti livelli di estrogeno comunicheranno all'ipotalamo e alla ghiandola pituitaria che vi è un uovo maturo.

Viene quindi rilasciato l'ormone luteinizzante (LH), riferito anche picco di LH.

Un follicolo cresce rapidamente, circa 3 mm al giorno, fino a raggiungere un diametro di 18-22 mm. Il suo strato esterno, costituito da cellule granulari diventa estremamente sensibile alla stimolazione dell'ormone luteinizzante (LH).

In 8-38 ore dopo il picco di estrogeno, l'LH raggiunge il suo massimo. E 'anche l'inizio della secrezione di progesterone. Il picco di LH fa' si che entro 24-36 ore l'ovulo venga espulso attraverso la parete dell'ovaio e inizi il suo percorso verso la tuba di Falloppio per la fecondazione.
Il periodo dell'ovulazione è molto limitato nel tempo, poichè l'ovulo dopo la diminuzione dell' LH non può più essere raggiunto.
La cellula rilasciata dal follicolo di Graaf mantiene la capacità di fecondazione per 12-18 ore dopo l'ovulazione.
Dopo l'espulsione di un ovulo, il follicolo di Graaf diventa un corpo luteo e secerne più progesterone. Il suo livello elevato inibisce la secrezione di LH e FSH, e quindi ne impedisce la maturazione di altri ovuli nello stesso ciclo.
A causa della complessità dei processi ormonali, che coinvolgono un meccanismo di feedback, è impossibile sia un’ulteriore ovulazione che un’ovulazione provocata da qualche fattore esterno.
E' possibile naturalmente, che due follicoli dominanti maturino nello stesso tempo e che ci sia il rilascio di due ovociti, ma solo ad un intervallo di alcune ore, uno dopo l'altro.

Il momento dell'ovulazione non può essere analizzato da soli, ma solo durante il monitoraggio ecografico delle ovaie. Gli indicatori della fertilità analizzati in precedenza (cambiamenti del fluido cervicale, della cervice e le variazioni di BBT) non indicano il momento dell'ovulazione. Danno tuttavia informazioni sul periodo fertile in un dato ciclo. Una certa percentuale di donne nota una serie di sintomi tipici che subentrano in prossimità dell'ovulazione. Tra questi possiamo trovare il dolore ovulatorio, ritenzione idrica, stipsi, acne, e talvolta metrorragia (perdite, da non confondersi con l'inizio delle mestruazioni). Questi sono tutti sintomi del fatto che il periodo fertile è in corso.

Le informazioni riguardo l'ovulazione stessa sono completamente inutili nella vita quotidiana - per pianificare o rinviare il concepimento. E 'più importante determinare il periodo in cui gli spermatozoi sono in grado di sopravvivere nel corpo femminile e di raggiungere gli organi riproduttivi e le cellule ovariche che possono essere fecondate. E' oggetto di studi determinare questo periodo fertile per i moderni sistemi di pianificazione familiare naturali noti anche come metodi di fertilità consapevole.